"Democrazia: il Dio che ha fallito" di Hans Hermann Hoppe si presenta come un'opera intellettualmente provocatoria che sfida uno dei pilastri apparentemente più solidi del pensiero politico contemporaneo: la democrazia come sistema ideale e inattaccabile di governo.
Questo non è un vero blog, è una raccolta casuale di scritti, alcuni anche miei, che ritengo valga la pena di leggere. Andromeda fa riferimento a due categorie fondamentali, il mito e la cosmologia. Nella mitologia, Andromeda era una giovane sacrificata dal padre Cefeo e dalla madre Cassiopea per placare un mostro marino. La Galassia che porta il suo nome è destinata a fondersi in una spaventosa collisione con le Galassie vicine, fra cui la nostra Via Lattea.
martedì 26 novembre 2024
DEMOCRAZIA
ASPASIA
Tutti conoscono Socrate, ma non Aspasia di Mileto, che fu la sua maestra! Per tenere discorsi filosofici con l'élite maschile Aspasia pagò un alto prezzo personale.
domenica 24 novembre 2024
LA CONFESSIONE
Nei primi secoli del cristianesimo, il sacramento della riconciliazione si svolgeva principalmente come rito pubblico riservato ai peccati gravi, quali l’apostasia, l’omicidio e l’adulterio. I penitenti confessavano i loro peccati davanti alla comunità, ricevevano una penitenza pubblica e, al termine di questa, venivano riconciliati dal vescovo, spesso durante la celebrazione pasquale. Questa pratica rifletteva la visione del peccato come una frattura nella comunione ecclesiale, che richiedeva un atto pubblico di riparazione. Fonti come la Didaché (I-II secolo) e i testi di autori cristiani antici, tra cui Tertulliano (De paenitentia, II-III secolo), confermano che la penitenza era un evento unico e pubblico per peccati particolarmente gravi.
giovedì 21 novembre 2024
IL TEMPO
CRONOSCRATOR
MORTE
De metu
martedì 19 novembre 2024
MOSAICO MEGIDDO
Il Mosaico di Megiddo, considerata la prima “prova fisica” del cristianesimo, sarà visibile fino a luglio 2025 al Museum of the Bible di Washington.
L’opera, risalente al III secolo, è stata rinvenuta nel 2005 durante la costruzione di una prigione a Megiddo, a nord di Israele: considerata la più importante scoperta dai tempi dei Rotoli del Mar Morto, il mosaico è datato 230 d.C., periodo antecedente all’editto di Milano voluto da Costantino.
Il mosaico è un importante tassello per il comprendere gli albori del cristianesimo in terra santa e si pensa facesse parte del pavimento di una stanza in cui si riunivano i fedeli a pregare, già prima delle strutture della Chiesa che si sono sviluppate nei secoli successivi.
Il mosaico raffigura un altare per la celebrazione dell’Eucarestia e il disegno di due pesci, simboli primitivi del cristianesimo. Presenti anche tre iscrizioni in greco.
La prima è dedicata a Gaiano, un centurione romano, appellato come “nostro fratello”, che finanziò il pavimento.
La seconda iscrizione è dedicata a cinque donne che, probabilmente, avevano un ruolo importante nella comunità. Nella terza compaiono le parole “Dio Gesù Cristo”, specificando che a lui è dedicato il tavolo.
Si tratta della dimostrazione della fede nella divinità di Gesù, decenni prima dei principali concili della chiesa.
domenica 10 novembre 2024
IL PANE
Maurizio Di Fazio per il “Fatto quotidiano”
STORIA DEL PANE. UN VIAGGIO DALL’ODISSEA ALLE GUERRE DEL XXI SECOLO
Da Omero che ci eternò come “mangiatori di grano o di pane” al Dio del Nuovo Testamento che si fece “pane vivo, disceso dal cielo”. E poi “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, fulcro della preghiera cattolica, o il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. […] Tuttavia, non di soli rimandi ultraterreni è fatta questa Storia del pane. Un viaggio dall’Odissea alle guerre del XXI secolo, scritta da Gabriele Rosso per Il Saggiatore.
[…] I numeri dicono di un’inversione di tendenza: se nel 1980 si consumavano, in Italia, circa 84 chilogrammi di pane pro capite all’anno, nel 2024 questa cifra è precipitata a 30”, cioè circa 80 grammi al giorno. Lontana l’era in cui i prodotti di origine farinacea “potevano determinare il 70-80% della dieta”. Sarà che, intorno al 1780, pagnotte et similia erano “11 volte meno care della carne macellata e 65 volte meno del pesce di mare fresco”, mentre adesso possono costare un occhio della testa.
Tutto iniziò con la nascita dell’agricoltura in Mesopotamia e specialmente tra gli egizi: lì il pane contribuì “alla costruzione delle piramidi, sfamando migliaia di lavoratori”. Niente male nemmeno il link con i misteri eleusini dell’antica Grecia, in cui si consumava “un pane dal potere psichedelico a base di segale cornuta”. […]
Eccoci agli assalti ai forni dell’età moderna, come nei Promessi sposi di Manzoni: “Le strade di Milano ribollivano di fame e di rabbia, e alcuni cominciarono a depredare i garzoni”. Pure il protagonista dei Miserabili di Hugo finisce in carcere per aver rubato un pane. […] E pur non essendo mai stata proferita da Maria Antonietta, la celebre frase “se non hanno più pane, che mangino brioche” riassume bene lo spirito della Rivoluzione francese. Mentre le manifestanti che gridavano “vogliamo il pane, e anche le rose”, sono quintessenza proto-femminista.
L’excursus di Rosso si apparecchia infine sulle tavole del 900: le rivoluzioni scientifiche e tecnologiche (dalle mietitrici meccaniche alle intuizioni di Pasteur e di Christian sulla fermentazione) tirano la volata all’avvento del pane universale e facile, industriale, asettico, privo di gusto, perfetto per nutrire le masse e i soldati in guerra. Il già affettato e insalubre (perché pieno di additivi) Wonder Bread giunge a conquistare, negli anni 30, il 90% del mercato. Assurdo, ma vero.
Molto meglio il pane azzimo, non lievitato, della tradizione ebraica. Fino al golpe soffice e croccante degli ultimi anni, con la rimonta della pasta acida e del lievito madre e il rinascimento della panificazione artigianale: la rivincita del pane nero su quello bianco. Una volta il primo era appannaggio dei poveri e il secondo status symbol della nobiltà e della borghesia. Oggi è l’esatto contrario, e nei mesi di confino domestico del Covid ci reinventammo campioni del pane fatto in casa. […]
IMPERATORI ROMANI
Imperatore Regno Dinastia / periodo Note Augusto 27 a.C.–14 d.C. Giulio-Claudia Ottaviano; primo imperatore Tiberio 14–37 Giulio-Claudia C...
-
Massimiliano Parente per il Giornale.it COPERTINA DEL LIBRO DI CESARE CATA' L'artista deve far credere alla posterità che eg...
-
Il curatore testamentario dell’800: addio Balzac, Dickens, Tolstoj Storia di un romanzo in un romanzo che si disinteressa del romanzo ...
-
Carlo Nordio per il Messaggero EICHMANN DURANTE IL PROCESSO Alle 20,05 del 10 Maggio 1960 una squadra del Mossad, il servizio segret...




