Niente, oggi, è più triste e penoso dell'uomo di Chiesa. Ci appaiono come una piccola congrega di funzionari che, pateticamente, non potendo più vendere il bene fondamentale che dava senso e costrutto alla compagnia, si arrabatta per vendere un prodotto d'artificio del tutto strampalato, in questo caso Gesù Cristo umano. Ma non c'è nulla di più inconsistente che un Gesù ricondotto alla misura umana. E così diventa una specie di hippie, pieno di tante buone intenzioni, quelle che inteneriscono la donna col cane, l'impiegato preoccupato per i bambini del Congo. Ma se c'è un'immagine di Cristo che vale, questa è quella che ci hanno lasciato i maestri medioevali e rinascimentali, è l'immagine di Cristo che risorge dal sepolcro, trionfante sulla morte, come un cavaliere biondo sulle spoglie del nemico infine a terra. E' il Signore della Gloria perché, figlio di Dio, non conosce la morte, e, come uomo, la conosce per liberarsene. Ma come si può credere al figlio di Dio, quando non si può credere a Dio? Come può essere figlio di un ente che non esiste? Perché questa è la vera condizione dell'uomo attuale. Non può credere in Dio non per scetticismo ingiustificato o virulento ateismo, ma per puro e sano buonsenso. L'ordine delle cose come è stato imballato e incartato dal pensiero che si è fatto dominante esclude per principio che ci sia non solo una mente ordinatrice il pacco, ma persino un causante originario l'essere dell'esserci che sperimentiamo. Le categorie concettuali con le quali disegniamo il mondo escludono un fatto così irrazionale come la creazione di qualcosa (ex nihilo nihil; nulla si crea nulla si distrugge - il postulato metafisico che sta dietro l'immanentismo materialista), c'è sempre un qualcosa che preesiste a quello che si trasforma, che lo causa e lo spiega. C'è sempre una materia prima della materia, c'è sempre una causa che muove la materia secondo una sua necessità assoluta. E' il nostro modo di concepire il reale ed esso, per principio e per buonsenso, esclude che possa esser causato da un fattore non causante, ovvero da qualcosa che non ha appartenenza al principio di causa ed effetto e non abbia né tempo né misura, cioè durata ed estensione.
ANDROMEDA
Questo non è un vero blog, è una raccolta casuale di scritti, alcuni anche miei, che ritengo valga la pena di leggere. Andromeda fa riferimento a due categorie fondamentali, il mito e la cosmologia. Nella mitologia, Andromeda era una giovane sacrificata dal padre Cefeo e dalla madre Cassiopea per placare un mostro marino. La Galassia che porta il suo nome è destinata a fondersi in una spaventosa collisione con le Galassie vicine, fra cui la nostra Via Lattea.
giovedì 29 ottobre 2026
ANIMA
ALGERIA
Ci sono casi storici su cui riflettere. Uno dei più interessanti è il caso Algeria. L’Algeria fu occupata dai francesi nel 1830. Era letteralmente un paese di beduini e poco altro. Nel 1962 si rese indipendente, utilizzando la forza stessa che la Francia le aveva regalato. Cosa è curioso in questa vicenda? 130 anni di occupazione, la trasformazione di un paese primitivo e brutale in una società tecnicamente molto evoluta, grazie soprattutto ai coloni francesi. La totale incapacità dei francesi di trasformare anche il cuore di questi beduini, nonostante tutto il tempo a loro disposizione, nonostante la immensa distanza culturale e tecnologica. Storicamente un caso unico. Dopo 130 anni, i galli conquistati da Cesare non si ricordavano nemmeno più di essere galli, ma sostenevano di essere più romani dei romani. Lo stesso gli Ispanici. I turchi occuparono terre anatoliche che da millenni parlavano greco e pensavano greco e nel giro di qualche settimana trasformarono i sudditi conquistati in ferventi musulmani. Un pugno di spagnoli occupò le americhe, abbatté imperi di milioni di individui e trasformò i selvaggi cannibali in ferventi cristiani. Perché la Francia non riuscì a trasformare in qualcosa di simile a sé queste tribù arcaiche di pastori e cammellieri? Perché non aveva nulla da offrire sotto il profilo umano. Nulla che potesse davvero muovere il desiderio umano, che è speranza e immaginazione trascendentale. Offriva istruzione, opifici, case di mattoni dotate di cesso, ospedali, strade in pietra e poi anche asfaltate, vetture, bistrò, ristoranti, svaghi. Cazzate insignificanti, mentre i muftì, nei villaggi e nelle oasi e nelle cantine delle antiche casba, ricordavano loro l’infinito, l’eterno, la visione di Dio che salva dalla miseria di questa vita. Se i francesi avessero avuto una religione, una vera religione nella quale loro stessi fermamente avessero creduto, se avessero voluto regalare loro una vera visione di ciò che è eternamente buono, oggi la Francia sarebbe estesa per tutto il nord Africa. Ma non ce l’avevano e si dovevano accontentare di credere nel progresso degli aggeggi di fabbrica.
LA RUSSIA
Molti immaginano possibile in Russia un regime diverso da quello che c’è, vale a dire la fine di un regime autocratico. Basterebbe un po’ di buona volontà e di buon senso da parte delle anime migliori che abitano la Russia. Pensano, nella loro infinita ingenuità e limitatezza di pensiero, che si potrebbe finalmente avere un regime analogo a quello delle democrazie liberali che ritengono non un sistema di dominio politico fra i tanti, ma quello che incarna il bene e il giusto in quanto tali. E’ una visione ottusa delle cose. Ogni nazione che è stata capace di unificarsi e dunque sottomettersi ad una qualche forma di stato (un certo modo di esercitare il monopolio della violenza) è sempre soggetta a tutta una serie di vie di fuga che ne compromettono l’unità e possono generare da un momento all’altro un processo di dissoluzione della nazione stessa e della sua sostanziale integrità territoriale. Il sistema di dominio politico, e con esso la forma di apparato statale che riesce a darsi, è, nel corso del tempo - prova e riprova -, quello che meglio di ogni altro è in grado di tamponare queste vie di fuga e dunque salvaguardare l’integrità territoriale e spirituale della nazione.
MODERNITA'
In cosa consiste la modernità? In un ribaltone morale. Non teoretico, non metafisico, non scientifico come fanno fanno credere ai minus. Consiste in un rovesciamento del significato morale dell’esistenza. Su questa morale rovesciata sono potuti fiorire tutti gli orientamenti politico-ideologici che affliggono il nostro presente: liberali, liberisti, socialisti, comunisti, fascisti, democratici. E’ la loro comune madre, la radice che li rende consanguinei.
PREGHIERA
Ovunque nel mondo la preghiera è stata la principale risorsa di ogni popolo di cui abbiamo conoscenza. Dagli Apaches agli Indù, dai Romani agli Egizi, dai Greci ai Giapponesi, dai Vikinghi ai Russi, dai Padri Pellegrini agli Aztechi, dagli Arabi ai Bantù. Non esiste popolo che non abbia pregato. Solo ora, su iniziativa della scienza e del suo fratello sciocco, il capitalismo, la preghiera è stata derisa e messa in cantina. Come mai è di facile esplicazione: perché i tecnici ci hanno fatto rilevare che raramente o quasi mai alle invocazioni delle preghiere è seguito qualche effetto congruente. Dunque fiato sprecato, demenziale superstizione credere chi sia un Dio che ascolta le nostre richieste e, a sua discrezione, decide se esaudirle o meno.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INTELLETTO AGENTE
LE MASSE
L'emancipazione delle masse quale garanzia di universale servitù
ANIMA
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Carlo Nordio per il Messaggero EICHMANN DURANTE IL PROCESSO Alle 20,05 del 10 Maggio 1960 una squadra del Mossad, il servizio segret...