RELIGIONE E CONTRAFFAZIONE RELIGIOSA
Questo non è un vero blog, è una raccolta casuale di scritti, alcuni anche miei, che ritengo valga la pena di leggere. Andromeda fa riferimento a due categorie fondamentali, il mito e la cosmologia. Nella mitologia, Andromeda era una giovane sacrificata dal padre Cefeo e dalla madre Cassiopea per placare un mostro marino. La Galassia che porta il suo nome è destinata a fondersi in una spaventosa collisione con le Galassie vicine, fra cui la nostra Via Lattea.
giovedì 24 settembre 2026
RELIGIONE
INTEGRAZIONE?
Arrivati alla mia età succede che diminuisce drasticamente la voglia di perdere tempo con gli slogan e con le cazzate che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali o le trasmissioni televisive.
MONDI DIVERSI
Ci sono incontri che, in poche parole, mostrano quanto possano essere lontani due modi di vedere il mondo.
domenica 5 gennaio 2025
MORIRE
www.leggo.it del 5 aprile 2024
Julie McFadden è un'infermiera molto famosa sui social perché condivide le sue esperienze in corsia che sono anche esperienze di vita. La 41enne di Los Angeles, di recente, ha postato un video su YouTube in cui spiega ai suoi follower il motivo per cui non dovrebbero essere spaventati dall'idea della morte. Il filmato è diventato virale sui social perché sono tanti gli utenti che vogliono sapere se lasciare questa vita terrena sia doloroso o meno. Ecco che cos'ha spiegato Julie.
Cosa succede al corpo quando si muore
Nel suo video virale, Julie McFadden ha risposto a una delle domande che riceve più spesso: quando si sta per morire, si sente dolore? L'infermiera ha spiegato: «Il nostro corpo è fatto per non essere eterno e per morire quando è la sua ora. Ovviamente, si parla di situazioni in cui non si sono verificati incidenti. Non bisogna essere spaventati dalla morte ed ecco perché. Il nostro corpo ci aiuta biologicamente a morire ed ecco cos'ho visto e imparato nel mio percorso di infermiera, lavorando in casa di riposo nel corso degli anni. Una persona che si avvicina ai suoi ultimi giorni inizia a mangiare di meno, bere di meno e dormire di più.
Perché succede questo? Perché i livelli di calcio nel corpo stanno aumentando e poiché questi livelli aumentano, la persona avverte più sonno e stanchezza. Il nostro cervello segue dei meccanismi specifici per renderci affamati e assetati. Biologicamente, quando il corpo sa che ci stiamo avvicinando alla fine della vita, questi meccanismi vengono meno, quindi la persona di solito non ha fame e non ha sete, il che aiuta il corpo a spegnersi lentamente». [...]
giovedì 2 gennaio 2025
I PAPI
Barbara Costa per Dagospia
“Caz*o” è parola santa, “caz*o” non è una parolaccia, nossignore, è un intercalare da beatificare, e da pronunciare non meno di 10 volte al giorno: a sostenerlo, e a sacramentarlo, “caz*o!”, con beata soddisfazione, è nientemeno che un papa, Benedetto XIV (1740-1758). Essendo il papa infallibile, chi osa dargli torto?!? Col 2025 anno giubilare, mi sembra cattolico ricordare che in Vaticano – in passato, eh! – hanno regnato papi infallibili, sì, ma soprattutto nel fornicare, anche con le p*ttane, e a metterci al mondo figli.
Facciamo i nomi. Dopo San Pietro, eletto primo papa della Storia per raccomandazione del gran capo senonché suo migliore amico, Gesù, che lo fa papa anche se Pietro era sposato e pieno di figli, sul trono papale si sono seduti papi padri, come Innocenzo VIII (1484-1492), che diventa papa già padre di 7 figli, 5 illegittimi e 2 no. Pio IV (1559-1565) è papa papà di 3 figli illegittimi, 2 femmine e un maschio.
Alessandro VI (1492-1503), cioè Rodrigo Borgia, è eletto papa ed ha ben 9 figli, 3 da una donna more uxorio, altri 4 da Vannozza Cattanei (tra cui Lucrezia, la figlia prediletta, e per alcuni storici la sua incestuosa amante), infine altri 2 da Giulia Farnese.
Papa Giulio II (1503-1513) è padre di 3 figli illegittimi, però avuti, dopotutto, dalla stessa donna. Giulio II al richiamo del sesso femminile non sapeva proprio resistere. Lui è papa con una malattia conclamata, la gotta, e un’altra che manteneva segreta nonostante gli avesse orridamente deformato un piede: la sifilide! Presa da chissà chi tra le tantissime prostitute con cui si svagava.
Anche papa Paolo III (1534-1549) non smette d’andare a m*gnotte pure essendo papa. E mette al mondo un numero imprecisato di figli. Lui è stato il papa che ha convocato il Concilio di Trento, ma pure colui che non si faceva problemi a sc*parsi la moglie di un suo nipote. Paolo III era altresì uno dei non pochi papi fissato col porno, e per guardarlo, ed eccitarsene, lo faceva rappresentare in spettacoli orgiastici, sguaiati e scostumati, stile Pornhub, ma dal vivo, nelle stanze vaticane.
Un altro papa porno pimpante è stato Giovanni XII (955-964). La categoria porno preferita da Giovanni XII erano le orge, e il pansex, perché lui era bisex, pro LGBT+, e nei fatti: nominò vescovo un suo amante ragazzino. Si gossipa che Giovanni XII sia morto buttato giù dalla finestra da un marito che lo aveva beccato a letto con la moglie.
Sisto IV (1471-1484), papa giubilare e ordinante la creazione della Cappella Sistina, come molti suoi predecessori dissanguò le casse della Chiesa per la bramosia di ricchezza, sua, e dei suoi parenti. Sisto IV cercò di tappare il buco coi soldi delle case di tolleranza, che allora erano di proprietà della Santa Sede.
Giulio III (1550-1555) era un altro papa porno-mane, e uno che andava matto per il gioco d’azzardo, le corse dei tori, e va da sé, le donne. Raccontano che abbia fatto adottare da suo fratello un suo figlio, illegittimo, Fabiano. Figlio eletto segretario di Stato benché analfabeta e in curriculum la mansione di guardiano di scimmie.
Papa Innocenzo X (1644-1655) andava felice a letto con la cognata, Olimpia Maidalchini, e la faceva governare al posto suo. Questa Olimpia si fa protettrice delle meretrici romane, gli concede onori, rispetto, ori, e carrozze. Quando Innocenzo X si ammala ed è senza speranze, Olimpia corre al suo capezzale e gli ruba ogni oggetto prezioso che può. Una volta morto, si rifiuta di pagargli il funerale, e persino la bara! Il successore di Innocenzo X, Alessandro VII (1655-1667), la bara se la fa costruire da vivo su un disegno del Bernini, e se la tiene prudente sotto il letto.
martedì 24 dicembre 2024
PRIMA DEL NATALE
Maurizio Bettini per “la Repubblica”
«E questo chi è?» domandò Seneca vedendosi alla porta quello strano tipo. «Ma come, non mi riconosci?» rispose l'altro «sono Felicione, il figlio del fattore Filosito, ero il tuo cocco. Mi regalavi sempre i sigilla quando ero un bambinello».
Che cosa sono i sigilla[…]? Si trattava di statuine che venivano donate ai bambini durante i Sigillaria,[…]. La cosa interessante però è che questa festa si celebrava ogni anno proprio alla fine di dicembre: ossia nel periodo che corrisponde al nostro Natale.
[…] L'invenzione del calendario, […] non solo permette di dare un'organizzazione condivisa alla nostra vita collettiva; ma suggerisce l'illusione che il tempo non sia in perenne fuga […]
È inevitabile, però, che il periodo in cui il tempo "di prima" si interrompe per lasciare il passo al tempo "di dopo", sia percepito come un momento di passaggio, dal carattere eccezionale, che chiede di essere celebrato.
Ed è appunto qui, all'interno di questa frattura fra calendari, che si collocano le nostre feste di Natale e fine d'anno; così come nello stesso periodo si festeggiavano a Roma i Sigillaria in concomitanza con un'altra importantissima celebrazione romana: i Saturnalia.
Questa festa si teneva in onore del dio Saturno e coinvolgeva tutti gli abitanti della Città. Sotto il segno del vecchio dio tornava a rivivere un mito, quello dell'età dell'oro, di cui Saturno era stato appunto il signore.
Si era trattato di un periodo felice per l'umanità, quando non c'era bisogno di lavorare la terra per goderne i frutti e tutti vivevano in un regime di pace e giustizia. Sul modello di questa età felice, i Saturnalia erano caratterizzati dalla cancellazione rituale dello scarto che sussisteva fra liberi e schiavi.
In quei giorni, infatti, i liberi abbandonavano la toga, […] per indossare altre vesti; e mettevano sulla testa il copricapo tipico dei liberti, ossia gli schiavi liberati. […]. La festa poteva addirittura prevedere un rovesciamento dei ruoli fra liberi e schiavi. I padroni servivano cibo ai propri schiavi e si permetteva addirittura che i servi facessero il verso ai patrizi, prendendoli in giro.
[…] Del resto, la nostra tradizione vorreb che a Natale tutti si sentissero "più buoni" - che poi questo accada davvero, naturalmente, è un altro discorso. […] Ed eccoci tornati ai Sigillaria, la festa delle statuine. Queste "piccole immagini", i sigilla da cui abbiamo preso spunto, erano dedicate al dio Saturno ed erano poste in vendita nel mercato annuale che si teneva per la circostanza.
[…] questi mercatini dei Sigillaria, con i loro teloni messi su alla fine di dicembre e in cui si vendevano statuine di terracotta, come quella che Seneca regalava al piccolo Felicione, somigliano molto ai nostri mercatini di Natale.
Nei quali, almeno in certe regioni d'Italia, dove ancora si pratica la tradizione del presepio, si vendono proprio statuine da collocare intorno alla grotta o nella capannuccia.
Le botteghe di San Gregorio Armeno, a Napoli, con la loro meravigliosa offerta di sacre famiglie, pastori o personaggi bizzarri, sembrano dunque trovare in Roma antica un precedente abbastanza inatteso[…]
Anche nella Roma antica, infatti, il periodo di fine dicembre era caratterizzato dallo scambio dei doni, proprio come avviene in occasione del nostro Natale. Naturalmente in queste occasioni non si trattava semplicemente di esternare generosità o bontà. In qualsiasi società, infatti, la pratica del dono è inserita in realtà in un complesso sistema di relazioni sociali, che possono talora dar vita a vere e proprie forme di obbligazione. […]
La cosa forse più interessante, però, è che le "statuine" dei Sigillaria venivano donate in particolare ai bambini, come Seneca usava fare con il piccolo Felicione. Le si donava addirittura ai più piccoli, "quelli che non camminano ancora", come giocattoli.
Ora, se c'è una cosa che caratterizza il nostro Natale, è proprio l'attenzione dedicata i bambini. È a loro che sono destinati i regali che si fanno in famiglia, sono loro i piccoli eroi delle feste natalizie.
Lo si vede perfino dalle pubblicità che passano in televisione. Del resto, nel Natale cristiano il personaggio principale non è forse un bimbo adagiato in una mangiatoia? Un bambino divino, la cui nascita è salutata da un coro di angeli e che, per coloro che credono, è addirittura destinato a salvare il mondo.
SIGILLA
SIGILLA
SIGILLA
SATURNALIA 1
SUPPLIZI
B isogna distinguere tra la pratica del diritto penale ebraico e quella romana, perché sono due cose diverse, e la confusione tra le due è ...
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